Lo ricorderemo così…

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Come solo lui poteva insegnarci sulle sue TV, usando il metodo Gialappa’s band, gli porgiamo questo “estremo” saluto. Bye bye Silvio!

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I giornali e la morale pubblica

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Leggendo questa civetta esposta oggi davanti alle edicole della mia città mi sono domandato perché abbiano usato la parola “strage” , cioè una cosa brutta, per delle multe. Certo, chi non ha preso una multa in vita sua? Chi non le odia? Io sono il primo di questa lista (non in numero di multe, almeno spero ;)) ma è anche per questo che cerco di evitarle: utilizzo il più possibile i mezzi pubblici o  vado a piedi e se uso l’automobile non vado nelle zone pedonali ,non lascio l’auto in divieto di sosta, pago il parcheggio o meglio ancora cerco quei pochi gratuiti o ad tempo che sono rimasti. Cioè faccio l’indispensabile per essere civile.

So che il titolo sulle locandine serve anche ad attirare il lettore, a vendere. Già il fatto di chiamarsi “civetta” spiega il tutto ma mi sarebbe piaciuto leggere un titolo diverso, direi educativo:

22mila multe in due mesi: le nuove telecamere fanno giustizia

Perché è di questo che si tratta.

Risvegliati Italia!

(continua…)