Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato ai rimborsi elettorali

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Questo è il foglio ufficiale con il nome dei partiti e il loro rimborso elettorale. In basso a sinistra potete notare il nome dei partiti o movimenti decaduti in base agli articoli 3 e 5 della legge 96 del 2012. Cosa dicono questi articoli? Leggiamo il Gazzetino ufficiale:

Art. 3
Richiesta dei rimborsi per le spese elettorali e dei contributi per
il cofinanziamento dell’attivita’ politica

1. I partiti e movimenti politici che intendono usufruire dei
rimborsi per le spese elettorali e dei contributi a titolo di
cofinanziamento dell’attivita’ politica ne fanno richiesta, a pena di
decadenza, al Presidente della Camera dei deputati o al Presidente
del Senato della Repubblica, secondo le rispettive competenze, entro
il trentesimo giorno successivo alla data di svolgimento delle
elezioni
per il rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei
deputati, del Parlamento europeo, dei consigli regionali o delle
province autonome di Trento e di Bolzano….
Art. 5

Atti costitutivi e statuti dei partiti e dei movimenti politici

1. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di
candidati che non siano diretta espressione degli stessi, qualora
abbiano diritto
ai rimborsi per le spese elettorali o ai contributi
di cui alla presente legge, sono tenuti a dotarsi di un atto
costitutivo e di uno statuto
, che sono trasmessi in copia al
Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera
dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento
delle elezioni.
L’atto costitutivo e lo statuto sono redatti nella
forma dell’atto pubblico e indicano in ogni caso l’organo competente
ad approvare il rendiconto di esercizio e l’organo responsabile per
la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato
a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo
alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti
degli iscritti….

La maggior parte dei media e blog, anche alcuni deputati di altri partiti riporta solo l’art 5 come per dimostrare la tesi che il Movimento 5 Stelle non abbia diritto ai rimborsi. Basta leggere e capire la legge per dimostrare il contrario.
In poche parole se entro 30 giorni non si fa richiesta si decade in base all’art 3 e di conseguenza non si porta nessun documento 15 giorni dopo per evitare la decadenza anche dall’art 5.
C’è anche da aggiungere che se per avere 40 milioni di euro bastavano un paio di inezie burocratiche, è intellettualmente disonesto continuare a ripetere la falsità dei rimborsi mai rifiutati.

Aggiornamento:

Per capire il “qualora abbiano diritto” nell art. 5 bisogna rileggere il primo,secondo e terzo  comma dell’art. 2 della stessa legge:

 

1. Ai sensi dell’articolo 1, comma 1, secondo periodo, e’
attribuito ai partiti e ai movimenti politici aventi diritto ai sensi
del comma 2 del presente articolo un contributo annuo volto a
finanziare l’attivita’ politica, pari a 0,50 euro per ogni euro che
essi abbiano ricevuto a titolo di quote associative e di erogazioni
liberali annuali da parte di persone fisiche o enti. Ai fini del
calcolo del contributo, sono prese in considerazione, nel limite
massimo di 10.000 euro annui per ogni persona fisica o ente erogante,
le quote associative e le erogazioni liberali percepite.
2. I partiti e i movimenti politici che hanno conseguito almeno il 2 per cento dei voti validi espressi nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati ovvero che hanno conseguito almeno un  candidato eletto sotto il proprio simbolo alle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, dei consigli regionali o dei consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano, concorrono al contributo di cui al comma 1, primo periodo,
del presente articolo nel limite massimo complessivo pari all’importo
di cui all’articolo 1, comma 1, secondo periodo. Tale importo e’
suddiviso in misura eguale in quattro fondi, uno per ciascuna
elezione. Il fondo relativo al rinnovo dei consigli regionali e’
ripartito su base regionale in proporzione alla rispettiva
popolazione. Per ogni fondo, a ciascun partito o movimento politico
avente diritto ai sensi del primo periodo spetta un rimborso massimo
proporzionale al numero di voti validi conseguiti nell’ultima
elezione. Le quote dei contributi non attribuite ai sensi del
presente articolo sono versate all’entrata del bilancio dello Stato.
3. La richiesta del contributo di cui al presente articolo si
intende formulata unitamente alla richiesta presentata dai partiti e
dai movimenti politici ai sensi dell’articolo 3 ed e’ soggetta al
medesimo termine di decadenza.

Il cedolino di Renzi è calcolato male?

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Allora.

Il tipo della busta paga prende 1929,98 euro lordi. Togliamo gli 80 euro.

1929,98 – 80 = 1849,98

Moltiplichiamolo per 13 mensilità:

1849,98 x 13 = 24049,74.

Allora, per chi supera il 24 mila euro lordo annui il DEF recita così:

2) a 640 euro, se il reddito complessivo e’ superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.”

Facciamo il calcolo:

26000-24049=1951 / 2000 = 0,9755%

Ora calcoliamo il 97% di 640 euro: 624,32 euro per 8 mesi quindi 78 euro sarebbe il risultato giusto.

La domanda è. Mi sbaglio io ( potrei, ci mancherebbe) o han fatto male i conti li al governo?

 

Aggiornamento: Sbagliavo io. Il calcolo va fatto sull’imponibile mensile che è molto più basso e rientra nella soglia per gli 80 euro esatti.

I “fascisti” di una volta

Citazione

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“Anche Berlinguer riesce a salire sul banco di Ruini (Presidente del Senato n.d.r.). I commessi si schierano in massa, accatastando le pesanti poltrone di velluto rosso o difesa del presidente. Mentre tutto questo accade continua la lettura dei nomi, continua il lancio di libri contro Ruini, continuano gli scontri nell’emiciclo, intorno ai ministri, sul banco dello Presidenza…” 

L‘Unità, 30 marzo 1953

C’è molto altro ma questo è solo un esempio. Ringrazio Controcanto per tutti i link e L’Unità per il vasto archivio.

Borsellino e la lezione che nessuno vuole imparare

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Il deputato 5 stelle Riccardo Nuti oggi in aula ha detto queste cose su  Davide Faraone, appena nominato membro della segreteria del Partito Democratico da Matteo Renzi:

Andava in casa di Agostino Pizzuto nel marzo 2008 per un accordo di sostegno elettorale. Pizzuto deteneva l’ arsenale del clan San Lorenzo-Resuttana di Palermo, è un condannato a 8 anni per mafia ed estorsione e a 10 anni per detenzione di armi”.

Sul blog della Movimento 5 Stelle viene ripubblicata la notizia con altri dettagli:

Il 10 marzo 2008 Faraone si accomoda nel salotto di Agostino Pizzuto, custode dell’arsenale della famiglia del quartiere San Lorenzo-Resuttana. E si parla di voti. Il 4 aprile seguente Pizzuto parla della riunione con Faraone a un altro indagato, Antonino Caruso. Caruso dice: “Allora hanno chiesto qualche cortesia … qualche cosa si matura… noi altri abbiamo fatto la campagna elettorale per Faraone …”. Insomma nessun problema per i “bravi ragazzi” votare e fare campagna elettorale per Faraone, ma c’è qualche problema. Caruso aggiunge: “Faraone ci dice… non ce l’abbiamo fatta, mi è dispiaciuto, mi devo ricandidare al Comune…”. Secondo gli inquirenti quel patto non andò a buon fine.

Se il tutto rappresentasse la verità poco conta l’essere indagati o meno. Per me contano solo le parole di Paolo Borsellino.

L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice ‘quel politico era vicino ad un mafioso’, ‘quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto’. E no! questo ragionamento non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: ‘beh… Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria, che mi consente di dire quest’uomo è mafioso….”.

Non si capisce poi su cosa si basi la difesa a priori del deputato siciliano fatta in parlamento dal premier Enrico Letta. Solo perché è uno del suo partito o forse conosce la verità sulla sua situazione? Sarebbe bello saperne di più.